Le azioni

26 Aprile 2012

Rogo di opere d'arte a Trieste, iniziativa promossa da Qing Yue

La crisi si abbatte sull'arte e l'arte risponde provocatoriamente, mettendo al rogo le sue opere. È arrivata anche a Trieste la Cam Art War, la protesta che, partita dal Cam, museo di arte moderna di Casoria, si è poi diffusa in tutta Europa, quale battaglia contro i tagli alla cultura.


Stamattina nel piccolo giardino di un'abitazione-atelier del rione di Gretta, dieci opere di dieci artisti italiani e stranieri che operano a Trieste sono state date alle fiamme, nel corso di una performance artistica. «La nostra protesta è a sostegno del Cam di Casoria che a causa della mancanza di finanziamenti rischia la chiusura - ha detto Qing Yue, padrona di casa e anima dell'azione dimostrativa - ma tutta la cultura sta attraversando un periodo difficile, anche a Trieste, e noi non potevamo restare a guardare, l'arte non si può immolare sull'altare dei tagli».

Così Jasna Merkù, Giuliana Balbi, Gianfranco Bernardi, Patrizia Bigarella, Adriano Fabiani, Chiara Vecchi Gori, Massso, Nadja Moncheri, Qing Yue e Alice Zen hanno dato fuoco alle proprie opere, non senza sofferenza e dispiacere. «Abbiamo tutti sacrificato un'opera a cui siamo legati emotivamente - ha detto Bernardi, che ha bruciato il suo "Incatenata alla realtà" - il fuoco che ha arso i quadri ha arso anche una parte della nostra emotività racchiusa in quell'opera».

« indietro

Sito realizzato con il contributo di:



L'evento "La carica delle centoeuno" è realizzato con il patrocinio e il sostegno di: